Con gli animali migliora la vita


Pavone, funziona la Pet therapy alla Casa di Campo: «Così stanno meglio»

«Siamo stati i primi, in Canavese, a portare la Pet teraphy in una comunità psichiatrica protetta», afferma Luca De Palma, vicedirettore di Casa di Campo, lieto del successo che l’iniziativa sta riscuotendo tra gli ospiti, sia come stimolo alle relazioni interpersonali, sia per i sensibili benefici a livello fisiologico.

Referente del progetto per Casa di Campo è Zaira Michieli che spiega: «Le attività assistite con gli animali realizzate in questa struttura hanno come obiettivo generale il miglioramento della qualità di vita dei pazienti, dall’attivazione cognitiva al miglioramento del tono dell’umore, al ridimensionamento del livello di stress e degli eventuali disturbi comportamentali».

Il lavoro è ripartito in una prima fase conoscitiva dei pazienti con gli operatori di pet theraphy e di avvicinamento al cane e in una seconda fase orientata al raggiungimento di obiettivi specifici per ogni gruppo. Non v’è dubbio che la pet therapy si stia rivelando sorprendentemente efficace sin dai primi incontri: basta infatti osservare l’entusiasmo con il quale gli ospiti attendono l’appuntamento con Kuki, il giovane golden retriver con il quale lavorano, e con le terapeute che curano e coordinano le varie sedute collettive facendo interagire i pazienti con il cane e, indirettamente, anche fra loro stessi.

A gestire l’attività ludico creativa con gli animali è la Uam, di Grugliasco, associazione per la relazione uomo-animale-mente, tra l’altro sede di tirocinio per gli studenti di medicina veterinaria: «La passione per gli animali è il minimo comune denominatore della nostra associazione – spiega la presidente, Miriam Borra – che nasce come luogo di incontro di professionisti in vari ambiti che condividono l'amore per gli animali e la fede nei benefici apportati all'uomo attraverso questa relazione. L'acronimo Uam, ovvero UmAnimalMente, esprime appieno la nostra convinzione che le persone, supportate nella costruzione di una corretta e positiva relazione con gli animali, possano migliorare la loro qualità di vita». «La pet therapy – conclude Michele Salvati, responsabile della struttura – va ad aggiungersi alle attività di teatro, di animazione varia e con la ceramica, tutte volte a creare stimoli in più nei nostri ospiti e a migliorare concretamente la qualità della loro vita». (fr.fa.)

Fonte: la Sentinella del Canavese



 

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